I fucili spagnoli

 

La Spagna è una nazione che le armi le ha sempre prodotte, anche se non ha mai brillato per l'alta qualità.

Ma quando un Paese che le armi le produce sceglie fucili tedeschi, beh, è un'ennesima conferma del fatto che i tedeschi avevano "una marcia in più".

Sul fatto che la Spagna non sia un buon cliente, possiamo discutere a lungo!

Compravano diecimila fucili Mauser, e si mettevano a produrli in casa! Di simil-Mauser marcati Oviedo in giro ne troviamo a pacchi!

La storia degli spagnoli con i Mauser moderni comincia col modello 1891 che fu sottoposto a sperimentazione in vista di un'eventuale adozione (e ne furono anche acquistate delle piccole quantità per fare fronte ai disordini scoppiati nel 1893 nel Sahara Spagnolo). Il modello 1891 era ancora un "Mauser acerbo", con il serbatoio metallico che fuoriusciva dalla calciatura, ed ancora in calibro 7,65 x 53, calibro che fu accettato ad esempio dagli argentini.

Gli spagnoli preferirono richiedere un calibro diverso, quel 7 x 57 che si dimostrò una scelta validissima. E nel 1893 sottoposero ai test i fucili e le carabine Mauser modello 1893, forse i primi Mauser moderni.

L'adozione di queste ottime armi era scontata, mentre meno scontata era l'attribuzione a Paul Mauser dell'Ordine Militare di Gran Croce, una onorificenza oltremodo ambita.

Ai fucili (e carabine!) modello 1893 seguirono i fucili corti Mauser 1916, la versione spagnola della carabina K98K denominata modello 1943, e per finire negli anni cinquanta del ventesimo secolo i Mauser ancora in servizio furono trasformati in FR7 ed FR8.

Al seguito degli spagnoli i Mauser furono utilizzati nella Guerra Ispano Americana (dove gli americani impararono perchè non c'è un paragone tra un Mauser ed un Krag, e si misero di corsa a produrre lo Springfield 1903!), nella campagna coloniale magrebina degli anni venti e durante una sanguinosa guerra civile.