
Gli oliatori
Per favore... non andate a raccontare al Questore che c'è una pagina sugli oliatori!
Come minimo... pensa che io sia paranoico, e mi ritira il porto di fucile!
In effetti, l'oliatore è per certi versi il "minimo degli accessori". In fondo... è solo una bottiglietta in materiale infrangibile!
Personalmente, prediligo gli oliatori dei paesi dell'est e quelli finlandesi, che si sono sempre distinti per la fantasia delle forme e per una assoluta "mancanza di standardizzazione"... e questa "anarchia costruttiva" è assurda, in un mondo come quello militare dove la "standardizzazione" è una necessità.
C'è da dire che i fucili Mosin Nagant li ha usati mezzo mondo... ed ogni esercito si creava il proprio oliatore, Se aggiungiamo che molto spesso erano dotati di due diversi beccucci, otteniamo una "miscela" molto fantasiosa!
Per gli oliatori del Mosin Nagant e per quelli inglesi ci sono delle pagine apposite.
Per puro spirito campanilistico... passerei direttamente agli oliatori italiani, iniziando dai classici oliatori in piombo usati durante la Grande Guerra...
Il piombo aveva una sua utilità, perché non si usava olio minerali, ma olio d'oliva. Ed il piombo permetteva di migliorare le qualità dell'olio d'oliva per renderlo un valido lubrificante.
Ne esisteva una versione "liscia"

ed una contraddistinta da rigature, che presumo avessero solo una funzione ornamentale.

L'oliatore faceva parte del kit di pulizia del Carcano 91, assieme ad uno scovolo e ad un giravite con la lama reversibile.

Qui... restiamo sui fucili Carcano, e ad essere impiegato è ancora il metallo, anche se non è più piombo ma ferro...

Ed ecco gli eredi... qui siamo alla bakelite... e sono gli oliatori di un Carcano e di un MAB...

