
Revolver Nagant 1895 calibro 7,62 Nagant revolver
Ribrunita, ribrunita.... troppo ribrunita!
Pare che dagli arsenali russi stiano uscendo solo armi ribrunite, e bisogna accontentarsi! D'altra parte i russi si sono conservati in arsenale le armi anche per oltre un secolo, e di tanto in tanto le tiravano fuori per farci una guerra mondiale, o una rivoluzione, o per espandere i propri confini ai danni di qualche Paese vicino troppo poco armato.
Non credo che sia esistito un altro revolver così longevo. E' stato progettato nel 1894 dai fratelli Emile e Leon Nagant, due armaioli belgi molto conosciuti che avevano anche partecipato alle gare per la produzione di un fucile per la fanteria, ed il fucile adottato, il Mosin Nagant, era in buona parte di loro progettazione.
Questo revolver è veramente particolare, a partire dalla munizione che di convenzionale ha solo il diametro, pari alle "tre linee" russe, cioè 7,62 mm.
Il calibro 7,62 Nagant revolver, o 7,62 x 38R, ha un aspetto assolutamente insolito:

La palla è "affogata nel bossolo". Con il cane abbassato il revolver non mostra nessuna particolarità:

Ma quando il cane viene alzato, manualmente o per l'utilizzo della doppia azione, il tamburo avanza e va ad impegnare la protuberanza tronco-conica che si vede nella foto qui sopra, e la parte anteriore del bossolo entra all'interno di questa protuberanza solidale alla canna:

con il risultato che al momento dello sparo non c'e' alcuna fuoriuscita di gas tra il tamburo e la canna, anche grazie al fatto che la parte anteriore della munizione si allarga per effetto dello sparo e va a "sigillare" i punti nei quali normalmente nei revolver fuoriescono dei gas al momento dello sparo. Questo accorgimento rende il revolver Nagant l'unico revolver militare silenziabile che sia mai stato adottato da un esercito.
La vita operativa è iniziata con l'adozione da parte dell'esercito zarista nel 1895, ed è terminata dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale quando il revolver è stato rimpiazzato dalla semiautomatica Tokarev, ma ha continuato ad equipaggiare i nord-coreani ed i loro "consiglieri cinesi" durante la Guerra di Corea.
E se qualcuno dice che da un revolver Nagant è partito accidentalmente un colpo, sta mentendo! Il grilletto richiede una forza notevole per essere azionato, di circa 5 chili in singola azione e di oltre 10 chili in doppia azione. La produzione è avvenuta in Belgio, nello stabilimento dei Nagant, dal 1895 al 1898, ed è iniziata in Russia solo nel 1899. Questo revolver è stato prodotto a Tula nel 1899:

La foto, molto ingrandita, fa sembrare il revolver molto più rovinato di quanto non sia veramente!
Per sparare con i revolver Nagant, per fortuna in qualche armeria si trovano ancora le munizioni prodotte dalla Fiocchi, e ci sono sia quelle prodotte un tempo, nella scatolina grigia da 25 colpi

Sia quelle prodotte dalla Fiocchi più recentemente. Suppongo che la Fiocchi abbia assunto qualche analfabeta al controllo qualità, perchè trovo difficile capire come cavolo possa succedere che tutte le scatole recenti, da 50 colpi, siano stampate con il calibro 7,62 "Naganat"!

Io credo che ognuno di noi, la prima volta che ha preso in mano un revolver, si sia accorto che nei revolver moderni il tamburo non gira liberamente quando è chiuso, e credo che ognuno di noi abbia pensato in quella occasione che la storiella della "roulette russa" fosse solo una storiella. E invece con il revolver Nagant la prospettiva cambia! Innanzitutto il caricamento non avviene rovesciando lateralmente il tamburo, ma inserendo i colpi uno ad uno aprendo lo sportellino sul lato destro. Ed il tamburo, che contiene 7 colpi, gira liberamente, e ci riporta con la mente al film "il cacciatore".
Un'altra curiosità riguarda lo scatto, perchè sono stati realizzati sia modelli in doppia azione, come questo qui sopra, sia modelli in singola azione. In effetti la notevole durezza dello scatto rende l'arma molto sicura evitando colpi accidentali, ma non la rende troppo piacevole nell'uso ricreativo.
Ma io credo che se uno compra un revolver come questo non lo faccia per sostituire nell'uso un revolver Colt o Smith & Wesson, ma per avere in mano un'arma ultrasecolare che ha scritto la storia partecipando a tutti i più cruenti eventi bellici del ventesimo secolo, ed in quest'ottica non mi pare proprio importante il peso dello scatto!
