Mauser Argentino modello 1891

versione da geniere

 

Lo so, lo so.... sono malato! Ogni tanto mi viene voglia di comprare un fucile sudamericano!

La colpa deve essere di Paolo Conte, perché ogni volta che mi metto a sparare con un Mauser sudamericano mi tornano in mente le note della sua canzone "Sudamerica"!

Ma visto che ormai questa carabina è in rastrelliera, beh... parliamone!

Gli argentini erano armati fin dal 1879 con dei fucili Remington Rolling Block in calibro .43, e si trattava di una scelta che, in diversi calibri, tanti altri Paesi avevano fatto.

Ma nel 1891 la polvere infume era una realtà, e gli Stati Uniti non erano in grado di offrire un prodotto che potesse competere con i fucili Mauser, ed anche i sudamericani si rivolsero al "Cartello Mauser" per rinnovare il proprio armamento.

E scelsero il modello 1891, che altro non era se non il modello 1889 belga, equivalente al modello 1890 turco. Gli argentini avevano un'idea precisa del calibro, e scelsero il 7,65 x 53 mm., noto ai posteri anche come 7,65 argentino.

Ordinarono 180.000 fucili e 30.000 carabine, ma la Mauser era troppo occupata a produrre fucili per il contratto turco, e così la maggior parte delle armi destinate all'Argentina fu prodotta dalla Ludwig Loewe, ed una quantità molto inferiore dalla DWM.

Le carabine erano in effetti di due modelli diversi, anche se sull'unico libro italiano dedicato alle ex ordinanza figura una sola carabina, quella da cavalleria, con la denominazione di "fucile corto", anche se nel testo si fa riferimento ad una versione per il Genio.

In effetti ce n'erano un modello da cavalleria, privo dell'attacco per la baionetta, ed un modello da geniere (che in Italia avremmo definito TS!) contraddistinto da due fascette nella parte anteriore della canna che permettevano il fissaggio della baionetta.

La carabina ha un aspetto molto aggressivo, dato dalla calciatura che arriva fin quasi alla volata e dal mirino protetto da due solide alette laterali.

Una vista laterale permette di notare le differenze rispetto alla carabina da cavalleria, nella quale mancava la seconda fascetta anteriore (che nel modello da geniere ospita la maglia per la cinghia), e la maglia posteriore era fissata inferiormente alla pala del calcio. 

 

 

 

Ecco una vista dell'azione, dalla quale si nota che l'arma è "matricolata" un po' ovunque ed è quasi totalmente monomatricola (fa eccezione la fascetta anteriore, quella subito dietro al bocchino).

Il serbatoio conferisce un'idea di notevole solidità all'assieme.

 

 

L'alzo... è un alzo da carabina, e come spesso accadeva all'epoca, è molto "ottimista", riportando una gittata massima di 1400 metri. Credo che il numero "14" si veda abbastanza bene, anche se nel libro italiano già citato si dice che l'alzo massimo fosse di 1200 metri.

 

 

I punzoni laterali indicano che questo fucile fa parte di quelli prodotti alla DWM.

Senza alcun intento polemico... il libro già citato afferma che le carabine furono prodotte solo dalla Ludwig Loewe. Ma basta una foto per rendersi conto che non è vero.

 

 

E questo... è il mio cruccio! Mi piacciono tantissimo i crest sudamericani, ma questo proprio non sono riuscito a fotografarlo meglio di così!

 

 

Ecco la parte anteriore, con la "maledetta" fascetta anteriore punzonata "74" che rovina il set completo delle matricole.

Le due fascette sono la principale differenza tra il modello da geniere da quello da cavalleria.

 

 

Ecco un po' di dati numerici sul fucile:

 

Lunghezza fucile

94 cm.

Lunghezza canna

45 cm.

Rigature canna

4 destrorse

Peso

3,3 Kg.

Calibro

7,65x53, o 7,65 Mauser Argentino

Caricatore

5 colpi

Azione

Mauser

Alzo

da 400 a 1400 metri