
Mauser uruguaiano modello 1871/94 cal. 6,5
Fusil Mauser 1871 Dovitiis-Darche
C'era una volta... il Comandante Daudeteau della fanteria territoriale francese.
Erano anni di fermento nel mondo delle armi, nel 1884 proprio il francese Paul Vielle aveva messo a punto la prima polvere infume, la "poudre B", che aveva permesso, riducendo i residui di combustione, di utilizzare delle munizioni di calibro inferiore a quelle allora in uso, e nel 1886 era pronto il fucile Lebel in calibro 8 Lebel, con il vantaggio di potere utilizzare palle più leggere ad una maggiore velocità, ottenendo traiettorie tese che erano impensabili fino a quel momento.
Il Comandante Daudeteau era convinto che si potesse fare di meglio, utilizzando un calibro con la palla di diametro ancora inferiore. L'idea era quella di utilizzare un piccolo calibro in un fucile bolt action creato attorno ad una munizione con doti balistiche notevoli.
Il primo fucile progettato da Daudeteau e denominato "tipo A" era in calibro 6 millimetri, fu prodotto nel 1890 e venne testato dall'Esercito Francese che lo scartò per problemi di estrazione della cartuccia.
Daudeteau si dedicò a migliorare la munizione, aumentandone il calibro a 6,5 millimetri, ed il fucile, anche se ad essere sinceri l'impressione è che abbia copiato un po' ovunque. In effetti la munizione assomiglia molto (anche troppo!) alla Nagant M90 che era stata presentata alle selezioni per il nuovo fucile d'ordinanza russo (che avrebbe adottato una munizione leggermente diversa in calibro "tre linee").
La nuova munizione di Daudetau era molto simile alla Nagant M90, semi-rimmed, ed anche per il fucile si "ispirò" molto ad armi già esistenti. Infatti il fucile "tipo B" aveva una calciatura che sembrava quella del Berthier M90, ed il serbatoio era molto simile a quello dei fucili presentati dalla Mauser ai trials americani.
Anche il calibro non era poi così innovativo, visto che all'incirca nello stesso periodo il calibro 6,5 fu adottato anche dall'Italia, dall'Olanda e dalla Romania, oltre che dalla Svezia che utilizzò la munizione che ancora oggi utilizziamo.
Nel frattempo il brevetto di Daudeteau, fino a quel momento utilizzato dalla SFAP (Société Française d'Armes Portatives) di Saint Denis, era stato acquistato dalla "Compagnie des Forges et Aciérs de la Marine" di St. Chamond, che presentò il fucile "tipo B" ai trials per la Marina Francese.
Si dimostrò un ottimo fucile, ed il fatto che la traiettoria della palla fosse molto più tesa di quella della munizione 8 Lebel spinse i francesi ad ordinare 10.000 fucili e 5.000 carabine (prodotti tra il 1896 ed il 1898) per sottoporli a prove più intensive.
Ma non si cambia un cavallo durante la corsa, ed i francesi avevano già investito grosse somme nei fucili Lebel-Berthier in calibro 8 Lebel, e l'invenzione del Capitano Desaleux della palla boat-tail permise di incrementare le qualità balistiche delle munizioni 8 Lebel già in uso.
A questo punto, il fucile e la munizione di Daudeteau furono definitivamente rifiutati dalle Forze Armate.
Molti di questi fucili furono acquistati dalla Manufacture des Armes de Saint Etienne, che per anni li vendette come fucili da caccia grossa con la denominazione di "Rival" in tre diversi calibri, 6.5 Daudeteau, 8 Daudeteau e .303 British. I calibri 6,5 ed 8 furono denominati 6,5 Rival ed 8 Rival, e ben presto rimasero a catalogo solo i calibri 8 Rival e .303 British. Dopo il 1918 la carabina venne prodotta con l'otturatore Mauser.
Beh... non male! Ho scritto fino adesso, ed ancora non ho detto una parola del Mauser 1871 e dell'Uruguay!
E allora, andiamo a dare un'occhiata all'Uruguay, e facciamolo da una prospettiva diversa dal solito.
L'Uruguay è uno di quei posti dei quali non si parla troppo, e per trovare una descrizione delle Forze Armate e degli armamenti ho dovuto usare un libro spagnolo edito dal Servizio Militare Chirurgico dell'Uruguay, che fortunatamente esamina di pari passo la situazione politica e sociologica del Paese, l'armamento utilizzato ed i progressi della medicina in ambito militare con particolare riferimento alla cura delle ferite da armi da fuoco.
Il periodo storico nel quale può essere inquadrato questo fucile è quello tra le rivoluzioni nazionaliste del 1897 e del 1904. Dai chirurghi uruguayani sappiamo che nel 1894 l'armamento delle truppe governative era decisamente eterogeneo (quello degli antigovernativi lo era ancora di più!), e comprendeva fucili e carabine Remington modello 1863/64 in calibro 11 mm. con palla in piombo, fucili e carabine Mauser modello 1871-Dovitiis in calibro 11 con palla in piombo.
Secondo Donald Webster, autore di "Military Bolt Action Rifles 1841-1918" la conversione di svariati fucili Mauser 1871 in calibro 6,5 Daudeteau fu effettuata tra il 1890 ed il 1895, ed identifica un misterioso signor Dovitiis come il committente dell'ordine, senza specificare se si trattasse di un committente privato o di un emissario del governo uruguaiano.
Secondo John Walters, autore di "Rifles of the World", la supervisione dei lavori di conversione fu effettuata da un tecnico uruguaiano di nome Dovitiis.
In realtà, Dovitiis era senz'altro stato coinvolto nelle trattative per l'acquisto dei Mauser 1871, e per questo in Uruguay i Mauser 1871 erano denominati "Mauser 1871 Dovitiis", ma nulla ha a che fare con il contratto di conversione dei fucili Mauser che l'Uruguay stipulò nel 1895 con la Société Française des Armes Portatives di Saint Denis.
Non a caso i chirurghi militari dell'Uruguay definiscono questo fucile "Mauser modello Daudeteau calibro 6,5 mm. con palla blindata ottenuta dalla modifica del Dovitiis 11 mm. e chiamata Dovitiis-Darche".
Solo per la cronaca, l'Uruguay nello stesso periodo acquistò anche dei Mauser "modello 1893 spagnolo-brasiliano in calibro 7 mm. a palla blindata".
Il 12 Novembre 1896 con un decreto governativo i fucili Mauser furono dichiarati "di uso nazionale", cosa che di fatto ne proibiva l'uso ai civili, e permetteva di aggiungere un capo di imputazione decisamente pesante ai militanti anti-governativi.
Tornando al nostro Mauser 1871, la modifica si limitò al calibro ed il fucile restò a colpo singolo. L'unica concessione alla modernità fu una lavorazione che permise di ottenere un canale d'uscita per i gas nel caso che l'innesco venisse perforato dal percussore.
In occasione della trasformazione dei Mauser, il Governo Uruguaiano acquistò anche delle carabine Daudeteau, perché in un paio di musei argentini ci sono alcune di queste carabine classificate come provenienti dall'Uruguay.
Per quanto riguarda la munizione, considerato il periodo la palla è ovviamente round-nose ed ha un peso di 9,75 grammi, il nucleo è in piombo e la camiciatura è d'acciaio o di tombacco. Le uniche due aziende a produrre questa munizione furono la SFM in Francia (che effettuò solo due forniture all'Uruguay, nell'Ottobre 1895 e nel Febbraio 1896) e la Keller & Co. in Austria.
Resta da capire a cosa servisse un fucile monocolpo nel 1895, e questo si giustifica solo con le peculiarità del calibro, che è caratterizzato da una traiettoria molto tesa.
Ma il Mauser 1871 Dovitiis-Darche non andava ad armare le truppe addestrate, ma solo i "Rurales", che erano militari, quasi sempre analfabeti, che non avevano neppure la preparazione militare per utilizzare correttamente le mire metalliche. Con questo calibro potevano colpire un nemico a 600 metri senza regolare l'alzo, ma semplicemente mirando all'altezza delle spalle.
Ed il fucile fece il proprio dovere, visto che un dittatore fu ucciso da un Mauser in calibro 6,5 Daudeteau che aveva sparato da oltre 1000 metri di distanza!
Ed ecco l'azione... niente serbatoio per un fucile monocolpo, rigorosamente monomatricola

L'azione vista dall'alto

E dal lato destro, con la matricola punzonata quasi ovunque.
Il fucile è prodotto nel 1881.

Sul lato sinistro troviamo la solita punzonatura del modello... Gew. 71

Sono rimasti i punzoni tedeschi, mentre è stranamente assente sulla camera di cartuccia la punzonatura Saint Denis che contraddistingueva questi fucili.

Ecco l'alzo... anche se abbiamo detto che forse era la parte più inutile di tutto il fucile :-)

La guardia del grilletto è in ottone, come nelle lavorazioni di altri tempi

E nella parte anteriore del fucile vediamo che sempre in ottone è realizzato il codolo della bacchetta

| Calibro | 6,5 x 53,5 Daudeteau |
| Caricatore | Assente, arma monocolpo |
| Azione | Tipo Mauser |