Martini Enfield - trainer in calibro .22LR
(Trasformazione di W.W. Greener)
Tutta colpa dei Boeri.
Erano quattro gatti, ma durante la Guerra Anglo Boera avevano dimostrato agli inglesi che non contava il numero dei combattenti, ma l'abilità nell'uso delle armi.
Gli inglesi erano bravissimi a marciare in colonne colorate, ma come tiratori erano decisamente scarsi, e l'Esercito non era in grado di formare dei tiratori in tempi brevi.
Ed anche gli inglesi capirono, come già altre nazioni prima, che era necessario favorire in tutti i modi l'apprendimento delle tecniche basilari di tiro.
Ovviamente era difficile pensare di dare ad un giovane un fucile in calibro d'ordinanza... era meglio che imparasse a sparare bene utilizzando munizioni economiche che non creassero problemi di rinculo, e nel caso degli inglesi si trattò principalmente del calibro .22 e del .310 Cadet (denominato anche .310 Greener).
In Inghilterra cominciarono ad operare, fortemente favorite dalle Istituzioni, due istituzioni benemerite: la NRA inglese (National Rifle Association) e la SMRC (Society of Miniature Rifle Clubs).
Molti armaioli di Birmingham, come Greener e Bonehill,cominciarono a convertire in piccolo calibro i fucili militari Martini Henry e Martini Enfield, ed il tiro con armi in piccolo calibro divenne estremamente popolare nell'Inghilterra tardo-Vittoriana ed Edoardiana.
Il giocattolo qui sopra è prodotto da W.W. Greener:

E si vede bene, guardando la canna, che si tratta di un fucile ritubato:

Questo era un modello dove era solo stato cambiato il calibro dall'originario .303 del Martini Enfield al calibro .22LR.

Ma l'impostazione rimaneva quella militare, e comprendeva il supporto per la baionetta

Ed anche l'alzo rimaneva quello militare

A giudicare dal numero di matricola sembra che di questi fucili la Greener di Birmingham non ne abbia fatti tanti...

Mentre per il mercato civile la stessa Greener produceva un paio di modelli da tiro molto più "eleganti" e con qualche incisione dorata.
Personalmente mi sento di escludere che una decorazione dorata sulle cartelle possa migliorare le qualità balistiche dell'arma... :-)
Questa è la pubblicità del Martini in calibro .22LR elaborato da Greener per la "Queen's Cup", e di questi modelli "di lusso" ce ne sono stati altri, ovviamente privi dell'attacco per la baionetta e generalmente dotati di diottra. Questa pubblicità è tratta dal sito specializzato www.martinihenry.com, gestito dall'ottimo Jason Atkin.

Durante la Grande Guerra il fatto di essere stato un buon tiratore in piccolo calibro costituiva un notevole titolo di merito per i militari.
Con questo bell'attrezzo balistico si chiudeva Inghilterra l'epopea dei fucili Martini... e gli Enfield avevano già preso il sopravvento.