
Pistola Beretta modello 1934 calibro 9 corto
Pat mi perseguita! :-)
Qualunque arma corta io decida di trattare, c'è già una sua scheda sul sito www.exordinanza.net! :-)
Sinceramente, in questo caso non me ne preoccupo. Non avrei mai pensato di mettere in collezione una Beretta 34. Mi aveva dato troppe delusioni quando, da militare e con una Beretta 34 come arma d'ordinanza, mi resi conto che non era facile spararci.
Ho sempre contato sul fatto che sarebbe stato il Garand a salvarmi la pelle in caso di problemi! :-)
Quando mi congedai, non so come mi rimasero in tasca una fondina in canapone della Beretta ed il correggiolo.
All'epoca del mio congedo (era il marzo del 1981) sia il Garand che la Beretta 34 in calibro 9 corto erano considerati "arma da guerra".
Giorni fa mi è capitato per le mani un "Diana Armi" che annunciava trionfalmente: "la Beretta 34 finalmente è civile". Era un numero del 1990!
Come descriverla in due parole? E' la pistola con la quale andavo a dormire quando ero di PAO, le rare volte che si poteva dormire e non si partiva per andarsi a schierare lungo il confine slavo.
In calibro 9 corto (la Marina adottò la "modello 35", identica ma in calibro 7,65), è composta da 39 pezzi.
Quella "freccia bianca" sulla leva della sicura contraddistingueva la produzione destinata in tempi recenti all'Esercito Italiano.

Progettata da Marengoni, è il punto di arrivo di una linea progettuale iniziata nel 1915. Ne sono state prodotte più di un milione, e sono finite ad armare italiani, tedeschi (periodo R.S.I.), finlandesi e persino rumeni.
La pistola è composta da 39 pezzi, ed a distanza di quasi trent'anni dal mio congedo devo riconoscere che con un po' di allenamento spara bene.

Anche quella che avevo in dotazione io era del 1971 :-)

Ma non ricordo che la mia avesse tutti questi punzoni! :-)
