Gli accessori delle armi italiane

 

Come tutte le pagine dedicate agli accessori, anche questa è perennemente "under construction".

Di tanto in tanto riesco a trovare qualche buon accessorio per i fucili italiani, ed anche se può sembrare paradossale... lo trovo in Germania, o negli Stati Uniti.

 

Questo invece è un attrezzo che ho "rubato" ad un amico armiere. E' un regola-mirini per i fucili Carcano.

Sicuramente non è "elegante" quanto l'analogo accessorio svizzero, ma questo pesa un ventesimo dell'altro, e fa lo stesso lavoro :-)

 

 

Eccolo all'opera sul mirino di un Fucile Carcano modello 1891

 

 

Rimanendo in tema di Fucile 91, ecco un oliatore tipico, costruito in piombo e decisamente pesante in relazione alle dimensioni.

Qui è chiuso

 

 

E qui è aperto

 

 

Questa è la baionetta modello M 1891 Carcano, che è stata usata dagli italiani in entrambe le guerre mondiali. Nel corso della sua storia è stata dotata di quattro diversi tipi di fodero. Questo è il tipo in cuoio ed ottone.

 

 

E qui è aperta. E' stata prodotta a Brescia, e ne esiste anche una variante più rara con la lama brunita.

 

 

Ed ecco la baionetta pieghevole del Carcano 38. Aperta

 

 

con la lama sganciata in fase di chiusura

 

 

e chiusa... ed è diventato un coltellino da tasca...

 

 

Questo in effetti non è un accessorio di arma... è una picozza militare italiana della Grande Guerra:

 

 

E qui... passiamo alla giberna per i caricatori del Carcano. Questa è della Seconda Guerra mondiale, e quindi ben si abbina con il Carcano 38 e con il 91/38. Eccola vista di fronte

 

 

e vista da una angolazione bassa, per evidenziare il sistema di chiusura

 

 

Rimanendo in tema di Seconda Guerra Mondiale... non poteva mancare l'elmetto modello 33...

Qui è visto superiormente

 

 

e qui è visto inferiormente

 

 

E visto che in guerra... capita di "farsi male"... ecco un "pacchetto di medicazione modello 1931" decisamente spartano

 

 

E sul retro, sono riportate le istruzioni per l'uso

 

 

Ed eccoci arrivati al "kit di pulizia" del fucile 91, una scatolina in lamierino che contiene l'essenziale per la manutenzione del fucile:

 

 

Eccola aperta

 

 

contiene il giravite con la lama montabile in due posizioni, uno scovolo non metallico e l'oliatore in peltro, che permetteva di conservare l'olio di oliva (si... l'olio di oliva!) per la lubrificazione del fucile.

 

 

Chiedo scusa per questa parentesi quasi... politica che segue.

Sto scrivendo nel Febbraio 2004... fra un paio di mesi la Slovenia entrerà a far parte della Comunità Europea. Ormai, pensiamo... non è più la stessa Slovenia dove gli italiani che non aderivano al regime titino venivano gettati nelle foibe.

Forse siamo degli ottimisti... se ancora oggi su un sito sloveno (mi rifiuto di inserire il link!), sia pure gestito da una rivista che si è sempre contraddistinta per i toni provocatori, si trova un gioco on-line che è un equivalente del Tetris, con la differenza che i "mattoncini" sono rappresentati da italiani che devono essere gettati in una foiba!

Il Governo Italiano è intervenuto ufficialmente, e non ha ottenuto nessun risultato... a distanza di mesi il "gioco" è sempre lì, con un link che indica i migliori punteggi! :-(

E allora... per chi ha lasciato i propri cari in una cavità carsica, con l'unica colpa di essere italiani, mi sembra giusto inserire una cartolina postale.... "Là dove fummo, là dove i nostri morti ci attendono, là dove noi abbiamo lasciato tracce potenti e indistruttibili della nostra civiltà, là noi RITORNEREMO"   

 

 

Sono passati tre anni da quando ho aggiornato questa pagina, la Sloveinia è entrata nella CEE, e quell'ignobile "gioco" è sempre allo stesso posto. Nel frattempo qualche accessorio italiano mi è capitato, e l'ho aggiunto alla mia raccolta.

Comincio con un altro tipo di corredo di pulizia, questa volta degli anni trenta/quaranta. Chiuso:

 

 

ed aperto:

 

 

E passiamo alla... "armeria di reparto". Ecco una verifica per misurare l'usura della canna dei Carcano in calibro 6,5. Il tampone va avvitato su una bacchetta nettatoia (ne esiste una specifica piuttosto corta). Non deve riuscire a passare lungo la canna. Ma questi dati si trovano nell'apposito manuale che ho scansionato ed è reperibile qui

 

 

E' interessante anche questo accessorio... mentre quasi tutti gli eserciti usavano un salva-volata in metallo, in Italia noi usavamo un salva-volata in legno. Questa è la versione per il calibro 6,5 ma ne esiste una anche per il 7,35 ed un'altra, molto più vecchia, per il Vetterli in calibro 10,4.

 

 

Questo attrezzo d'armeria serve per verificare che la molla dell'elevatore sia ancora in buone condizioni. Anche in questo caso sul manuale delle verifiche linkato qui sopra si trovano tutti i riferimenti.

 

 

Questo attrezzo invece serviva per verificare l'altezza del mirino, ed anche per questo il funzionamento è spiegato nel manuale.

 

 

Questi... credo siano tutti gli oliatori usati sul Carcano. Si parte dai primi due realizzati in piombo (perchè il piombo permetteva di eliminare le impurità dell'olio di oliva che si usava allora per lubrificare i fucili), si passa all'oliatore in lamiera per arrivare infine agli oliatori in bachelite. L'ultimo oliatore è nato per un diverso fucile ma è stato utilizzato spesso sui moschetti e quindi ritengo che vada inserito per completezza.

 

 

Questo strano attrezzo è un "aiming device" per il Garand. Veniva fissato davanti alla diottra del Garand. Il coscritto mirava attraverso uno specchio semi-trasparente, ed il sottufficiale verificava restando di lato che la mira fosse corretta. Di fabbricazione americana era arrivato in Italia assieme ai Garand ed era stato denominato "apparecchiatura n. 8".

 

 

Magari da questa seconda foto si capisce meglio come funzionava!

 

 

Rimaniamo sulle armi americane cedute all'Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Questa è una falsa munizione di tipo "rifiuto servizio" per la Carabina M1. Sotto la punzonatura RS 33,07 si riesce a vedere il punzone "FAT" della Fabbrica d'Armi di Terni.

 

 

Qui sconfiniamo nello "strano". Si tratta di due attrezzi dotati di uno specchio a 45 gradi per esaminare le canne. Insomma... il boroscopio dei poveri! L'esemplare in basso è in metallo, è americano ed è databile attorno agli anni venti. Nasceva per il controllo della canna della mitragliatrice Browning Bar modello 1918 in calibro .30-06. Di fatto venne utilizzato molto spesso per il controllo delle canne dei Garand, tanto che ne venne realizzata una versione apposita (e più economica!) in plastica che è quella in alto e che risale presumibilmente agli anni cinquanta.

 

 

E proseguo con l'attrezzatura d'arsenale.... con parecchia perseveranza (e con tanta fortuna!) ho trovato la verifica della molla dell'elevatore completa di leva e peso di controllo.

La leva ed il peso consentono di effettuare una taratura dell'attrezzo.

 

 

E queste sono due "verifiche dei piani" per i Carcano in calibro 6,5. Quella più corta, a sinistra, va inserita nella volata e permette di verificare che i piani del mirino non siano rovinati. In questo caso l'attrezzo è del 1937. La verifica di destra invece va inserita nella camera di cartuccia al posto dell'otturatore e permette di verificare l'alzo. Ne sono state realizzate diverse versioni, ed in questo caso si tratta della versione più recente, del 1956, e permette di effettuare la verifica dell'alzo su tutti i Carcano.

 

 

Questo è un dettaglio della verifica del mirino. Si notano il punzone di Terni e quello dell'anno (XV-EF, quindi 1937)

 

 

Questo è il dettaglio della verifica per l'alzo. Si notano i punzoni relativi ai vari Carcano, oltre a FAT (Fabbrica Armi Terni) ed all'anno (1956)