
Revolver Smith Wesson modello Victory calibro .38/200
Io, se volete, posso anche raccontare la solita storiella dell'America "baluardo del mondo libero che si muove in aiuto alle democrazie aggredite dai cattivi". In fondo faccio parte di una generazione che a scuola sentiva spiegare che in America dopo la guerra i bambini regalavano le proprie merendine che da noi erano poi arrivate come aiuti con il "piano Marshall". Se a qualcuno fa piacere... una storiella come questa la si può sempre imbastire! :-)
In effetti, come sempre, è stata una questione di soldi, e solo di soldi. La Smith and Wesson già nel 1899 aveva prodotto il famoso revolver "M&P", "Military and Police". Nel 1902 al calibro .38 Smith Wesson aveva sostituito il più performante calibro .38 special. Era un grande revolver, il progenitore di tutti i revolver con il telaio K.
Nel 1939 agli inglesi serviva una carabina militare leggera che utilizzasse il calibro 9 parabellum, e l'Esercito inglese fece un contratto da un milione di dollari con la Smith e Wesson per la progettazione e la produzione di questa carabina. Ma il prodotto progettato e realizzato dalla Smith e Wesson, il fucile leggero M1940, non fu considerato un'arma militarmente valida, e gli inglesi cancellarono il contratto dopo la consegna di mille pezzi in tutto. Chiaramente alla Smith Wesson la cancellazione del contratto non andò giù, anche perchè si parla di cifre molto rilevanti anche nel bilancio di un colosso come era già allora la Smith and Wesson, e così proposero agli inglesi di fornire i revolver "military and police" al posto dei fucili leggeri.
D'altra parte l'Arsenale di Enfield non riusciva a produrre abbastanza revolver per le necessità dell'esercito, e questa soluzione agli inglesi poteva andare bene. A condizione che il revolver fornito dagli americani non fosse in calibro .38 special, ma in calibro ".380 inch Mark I", quindi una munizione in calibro .38 SW con una palla del peso di 200 grani, ed è la munizione che viene anche definita .38/200 ed è impiegata dagli altri revolver inglesi dell'epoca. Successivamente la palla divenne più leggera, attestandosi a 178 grani.
La Smith Wesson cominciò a fornire questi revolver agli inglesi e fino all'aprile del 1941 la finitura era di tipo civile, con una bella brunitura lucida e con le guancette zigrinate in legno. Ma quando gli Stati Uniti entrarono in guerra nel 1941, avevano bisogno di tanti revolver e molto alla svelta! Inizialmente, fino all'ottobre del 1942, a farne le spese fu solo la brunitura che da lucida divenne opaca. Poi dal novembre del 1942 il revolver cominciò a lasciare la fabbrica con la finitura parkerizzata.
Alla Smith Wesson non si persero d'animo. Tagliarono le spese, risparmiarono sulle finiture passando alla parkerizzazione al posto della brunitura. Denominarono il revolver "Victory", anteponendo una "V" al numero di matricola, adottarono delle guancette lisce più veloci da produrre, e portarono avanti contemporaneamente la produzione dei revolver con canna da 5 pollici ed in calibro .38/200 per gli inglesi e quella dei revolver con canna da 4 pollici ed in calibro .38 special per gli americani. Quasi tutti i revolver erano dotati dell'anello per il correggiolo, e ne furono realizzati anche alcuni con canna da 2 pollici per gli investigatori della Polizia Militare e per l'OSS ed anche alcuni con la canna da 6 pollici.
Mentre gli inglesi usarono le loro Victory sul campo di battaglia, gli americani continuarono ad utilizzare per l'Esercito le semiautomatiche modello 1911, ed i revolver Victory furono assegnati alla Marina (sia militare che mercantile), alla Guardia Costiera ed ai militari che prestavano servizio in patria. Nel 1944 il revolver ebbe una modifica al percussore, in seguito alla quale il prefisso della matricola cambiò da "V" a "VS" o, nel caso di modifica di un'arma preesistente, in "SV". Alla fine della guerra il prefisso "V" fu abbandonato, e gli esemplari postbellici si riconoscono dal solo prefisso "S".
Nel 1957 la Smith Wesson cominciò ad attribuire un numero di prodotto ai propri revolver, e la "Military and Police" in calibro .38 Special con canna da 4 pollici divenne nota come "model 10". A distanza di oltre un secolo dalla sua progettazione è ancora in produzione.
L'esemplare che presento io è stato parzialmente rimaneggiato. Si tratta di un revolver prodotto dalla Smith Wesson tra il 1942 ed il 1943 che fu assegnato agli inglesi "in prestito" con la classica procedura americana del "lend and lease". Quando il revolver fu dismesso, fu acquistato da un importatore italiano che tolse l'anello del correggiolo, sostituì le guancette militari con delle guancette civili zigrinate prodotte in Italia, diede una "ribrunita al volo" al revolver e lo vendette sul mercato civile nel 1965.
Non è stato facilissimo riuscire a reperire le guancette originali con l'anello per il correggiolo. Gli americani rifutano di spedire ai Paesi che considerano "inaffidabili" qualunque oggetto che abbia a che fare con le armi, fosse anche una semplice vite, e l'Italia da pochi anni è uno dei pochissimi Paesi europei a godere di questa pessima fama!
Fortunatamente ho trovato un venditore che... ha fatto un'eccezione perchè anche lui è Life-Member della National Rifle Association ed ha a cuore la conservazione del patrimonio storico-oplologico. E così sulla mia Victory sono tornate le guancette giuste con l'anello giusto.
Sulla parte superiore sinistra si vede il marchio di accettazione americano (la "flaming bomb"), la scritta "U.S. PROPERTY" che identifica le armi di proprietà americana cedute in prestito ai "Paesi amici" ed il marchio di controllo "G.H.D" che identifica l'Ordnance Officer Guy H. Drewry, che fu preposto ai controlli dal 1942 al Maggio del 1943.

Il lato destro del revolver mette in evidenza il logo della Smith and Wesson. Gli americani erano geograficamente fuori dalla mischia bellica ed esenti dai bombardamenti, e non avevano bisogno di nascondere il nome dello stabilimento sostituendolo con una sigla, come erano invece costretti a fare i tedeschi.

La matricola è riportata in diversi punti del revolver. Nella parte inferiore del castello, sul tamburo, sull'estrattore....

e sotto la canna, dove in questo caso troviamo anche i punzoni del Banco di Prova di Gardone ed il codice XXI che corrisponde all'anno di bancatura 1965.

Vale forse la pena di fare una considerazione. Malgrado questo sia stato indubbiamente un modello particolare, realizzato in un calibro utilizzato nel corso della Seconda Guerra Mondiale solo dai Paesi del Commonwealth, questo modello (intendo il "modello 10") di revolver è stato uno dei più longevi, essendo stato prodotto ininterrottamente e con minime modifiche dal 1899 ad oggi. E' stato esportato in tutto il mondo ed è diventata l'arma da difesa di numerosi politici. Al Museo della Rivoluzione di Pechino ci sono tre revolver Smith Wesson modello 10 esposti, ognuno appartenuto ad un famoso leader politico cinese. Ed anche Hermann Goering possedeva un revolver Smith Wesson modello 10 che aveva acquistato prima della guerra in un'armeria di Amburgo. Ce l'aveva addosso quando fu arrestato dai soldati della Settima Armata, e quel revolver si trova attualmente al Museo degli Armamenti a West Point.
Nel bene e nel male... è un revolver che ha segnato un'epoca.